© Vincent Bauza
Scoprire...

il patrimonio

Tra l’estuario della Loira e l’Oceano Atlantico, Saint-Nazaire ha avuto un rapido sviluppo e ha vissuto due nascite in un secolo. La scoperta di questa rubrica vi aiuterà a comprendere la singolare avventura umana di Saint-Nazaire, città-testimone del XX secolo. Immergetevi nella storia di Saint-Nazaire per comprendere meglio il suo patrimonio…

 

Attraverso i quartieri

di Saint-Nazaire

Scoprire Saint-Nazaire significa prendersi il tempo per passeggiare e gironzolare tra le diverse atmosfere dei quartieri della città…

Da Méan-Penhoët a La Havane, i quartieri di Saint-Nazaire sono un invito al viaggio!

Attraverso Méan-Penhoët…

Smartphone in mano, esplorate questo quartiere con la sua identità unica e il suo patrimonio sorprendente.

Un’app gratuita e l’opuscolo “Récits de quartier” (versione francese) vi permettono di scegliere la vostra passeggiata “del patrimonio”. Lasciatevi guidare dal personaggio di Eugenie per una passeggiata di 1h30, srotolando il filo di una storia dell’inizio del XX secolo, o da André, un operaio navale, per un viaggio a ritroso ai tempi degli anni ’50 (1h a piedi). Infine, è possibile seguire un percorso più breve con Michelle, Julie e cercare di raggiungere il gatto Marcel (percorso di 30 minuti). Queste passeggiate sulle orme di questi abitanti vi condurranno ai quattro angoli del quartiere.

Attraverso La Havane…

Che ne dite di un piccolo viaggio nel tempo?

Il quartiere de La Havane, con le sue ville e le sue strade tranquille, racconta la storia della città del ‘900. In piena espansione, questa città industriale e portuale aveva un’anima viaggiatrice, guardando tutte queste navi da crociera in partenza per l’America Centrale. Tra le destinazioni: Santander, L’Avana, Veracruz… nomi che si trovano sui cartelli stradali di questo piccolo quartiere che si affaccia sul lungomare e colori che portano esotismo e sole al vostro soggiorno.

Un altro punto di vista: per scoprire questo quartiere della Belle-Epoque, procuratevi presso l’Ufficio del Turismo la mappa per un percorso d’orientamento nella città del 1905 (in francese).

Dei monumenti da scoprire

a Saint-Nazaire

Il dolmen

Si chiama dolmen, si tratta di un complesso megalitico, di 6.000 anni fa. Situato oggi a due passi dal centro della città, la sua posizione corrisponde all’antico argine dell’estuario. Il dolmen, con i suoi pilastri alti 2 m e il tavolo di copertura da 7 tonnellate, è dominato da un menhir alto 4 m. Accesso libero.

Il forte di Villès-Martin

Il forte di Villès-Martin, che domina l’entrata dell’estuario della Loira, fu costruito nel 1861 e ricorda che Saint-Nazaire ha sempre occupato una posizione importante per la difesa costiera. Il terrapieno fortificato in terra battuta che lo protegge offre una notevole vista sull’estuario. Accesso a mostre o eventi culturali.

Faro di Kerlédé

La vista è ancora più bella dalla cima del faro di Kerlédé (al prezzo di 135 gradini ripidi e stretti!), un faro di terra situato a 800 metri dalla costa. Entrato in funzione nel 1897, fino al 1981 faceva parte di un sistema di allineamento luminoso del vecchio canale della Loira. Il faro è attualmente chiuso ai visitatori.

Il Ponte di Saint-Nazaire

Con la sua curva elegante e i suoi stralli dipinti in rosso e bianco, il ponte di Saint-Nazaire, completato nel 1975, collega le due sponde dell’estuario della Loira.
È il ponte più lungo della Francia: si trova a 61 m sopra il fiume e si estende per 3.356 m tra Saint-Nazaire e Saint-Brévin.

Storia(e) di guerre e di pace

a Saint-Nazaire

Saint-Nazaire è stata al centro della prima e la seconda guerra mondiale. La città conserva le tracce del suo passato. Vere e proprie testimonianze della storia, permettono una migliore comprensione della città di oggi.

Il Sammy

Inaugurato nel 1926, il Monumento Americano, noto anche come il Sammy o addirittura il “Soldato della Libertà”, commemora l’arrivo delle truppe americane a Saint-Nazaire dal 1917. Distrutto dall’occupante tedesco nel 1941, il monumento è stato ricostruito nel 1989, grazie ad una stipulazione franco-americana.

  • Operazione Chariot

    Alle 1:30 del 28 marzo 1942, dopo una navigazione pericolosa nel bel mezzo di una flottiglia protettiva, il cacciatorpediniere britannico HMS Campbeltown, pieno di esplosivi, si lancia contro la porta della chiusa Joubert. Dieci ore dopo, la nave esplode, uccidendo i soldati tedeschi che vennero a ispezionarla e rendendo inutilizzabile la chiusa.

    L’operazione Chariot raggiunse il suo scopo: impedire alla corazzata tedesca Tirpitz di arrivare a Saint-Nazaire (la chiusa Joubert era l’unico dispositivo portuale abbastanza grande su tutta la costa atlantica per ospitarla), il che avrebbe rinforzato la Kriegsmarine nei suoi attacchi contro i convogli alleati. La paralisi del porto di Saint-Nazaire in seguito a questa operazione e i massicci bombardamenti alleati contribuiscono ad indebolire le posizioni tedesche.

    Il bilancio umano è, però, tragico. 169 inglesi furono uccisi, 215 furono fatti prigionieri; dei 600 uomini del commando, tutti volontari, solo 227 riusciranno a tornare in Gran Bretagna. Il 28 marzo di ogni anno si svolge una cerimonia ufficiale sul lungomare.

    A Saint-Nazaire, un cannone di Campbeltown ricorda questo importante atto militare (installato per la prima volta di fronte all’estuario della Loira, il cannone è stato smontato nel giugno 2016 per essere restaurato; è di nuovo visibile, ma questa volta sulla terrazza panoramica, molto vicino al suo obiettivo di allora, la chiusa Joubert).

  • La tragedia del Lancastria

    17 giugno 1940: più di 5.000 persone, la maggior parte dei soldati britannici, si ammassano a bordo del transatlantico Lancastria al largo di Saint-Nazaire per sfuggire alle truppe tedesche che avanzano verso la costa atlantica. Mentre sta per lasciare l’entrata dell’estuario della Loira, la nave viene attaccata da un bombardiere tedesco: affonda in 15 minuti… La tragedia causerà almeno 4.000 vittime.

    Il Lancastria ha avuto una storia straordinaria che non può lasciare nessuno indifferente. Il suo passato da nave da crociera, da nave passeggeri, porta truppa e poi, il caso, o il tragico destino che lo attendeva a Saint-Nazaire.

Guardate la Ricostruzione

a Saint-Nazaire

Dopo la Seconda Guerra mondiale, la città, distrutta per l’85%, era un vasto cantiere. In quattordici anni, 12.000 case, un centinaio di edifici pubblici e 120 km di strade ristrutturate o nuove emergono dal terreno… Saint-Nazaire inizia la sua ricostruzione architettonica…

Dal 1948, questo impulso di costruzione si traduce in piccoli edifici di ispirazione regionalista, tradizionale o modernista. Le facciate rivestite in pietra calcarea, mattoni, arenaria rosa o giallo pallido, pavimentazioni in vetro o verniciate di bianco forniscono luminosità, mentre gli abitanti di Saint-Nazaire scoprono il comfort di case funzionali e luminose.

Il marchio Patrimoine del XX secolo è stato creato dal Ministero della Cultura nel 1999 per identificare i notevoli risultati di questo secolo in termini di architettura e pianificazione urbana. A Saint-Nazaire, il palazzetto dello sport detto “la Soucoupe”, il municipio, l’acquedotto del Moulin du Pé, la base sottomarina e la grande forma della chiusa Joubert godono del marchio, grazie alla loro architettura originale o alla loro notevole tecnicità. Testimoniano l’audacia e il rigore nell’uso del cemento.

L’interesse patrimoniale di questi testimoni dell’evoluzione tecnica, economica, sociale e culturale della nostra società è, così, riconosciuto e valorizzato.